“Per me è come parlare del Risorgimento. Hai presente il Risorgimento? Lo senti vivo? Per me è la stessa cosa. È tutto finito, inutile accanirsi. Però il nostro l’abbiamo fatto”.
È un’analisi impietosa eppure lucidissima quella che Maurizio traccia della militanza politica, che ha segnato gran parte della sua vita.
Grazie a una chiacchierata con lui ho scritto il racconto:
SE VEDI TUTTI I GATTI BIGI. Maurizio, che gli è parso giusto così.
Il racconto fa parte della raccolta di ritratti: GIRO DI VITE, una raccolta di brevi ritratti dedicati a persone la cui vita, seppure lontana dai riflettori e dalle cronache, merita a mio avviso di essere raccontata.
Chi è lo scrittore contemporaneo? Soprattutto: a cosa serve? Sono domande che non interessano e su cui non vale la pena perdere tempo.



C’è una sequenza di un film di Vittorio De Sica in cui Sofia Loren è impegnata a rigovernare la cucina. Il regista indugia a lungo sui gesti, sui movimenti, molto più di quanto la scena richiederebbe. La Loren lava i piatti, li asciuga, li impila, sistema la caffettiera, piega la tovaglia e così via. È un piano-sequenza struggente, di una bellezza micidiale. Per me, una vera a propria dichiarazione di poetica, perché conferisce dignità e valore a quei piccoli gesti ordinari e ai loro autori.Max – nelle sue fotografie, all’interno dei suoi versi – fa altrettanto: recupera elementi e dettagli spesso soffocati dall’abitudine, e della cui importanza ci si accorge solo nel momento in cui rischiamo di perderli.
