Biblioteca

Nei prossimi giorni, quando avrò un po’ più di tempo, non vedo l’ora di rintanarmi in biblioteca. Mi porterò dietro libri che so che non leggerò e appunti per cose che non mi serviranno, ma stare in una biblioteca mi piace tremendamente. L’atmosfera che si respira in una biblioteca è decisamente rassicurante. Innanzitutto perché si è circondati dai libri, e stare in mezzo ai libri fa bene. E poi la biblioteca è un luogo appartato, silenzioso, che impone la concentrazione. In biblioteca il tempo è sospeso, l’atmosfera ha un che di metafisico: non ci si può “fare un salto”, perché la biblioteca richiede tutto il tempo e ha il suo ritmo inevitabilmente lentissimo, dilatato.
In biblioteca è bello anche guardarsi intorno: ai tavoli sono seduti ragazzi alle prese con gli ultimi appelli prima dell’estate, qualcuno viene a leggere il giornale, altri hanno di fronte a sé pile di volumi, altri ancora sono chini su enormi raccoglitori dei giornali d’epoca. In biblioteca si parla sottovoce, quel poco che si parla. In biblioteca ognuno è un artigiano che affina il mestiere e rende a poco a poco più sensibili i propri strumenti. Ognuno coltiva anche i propri rituali: qualcuno appunta una matita prima di iniziare, altri sciorinano tutto il campionario di evidenziatori, altri ancora tengono gli occhiali nell’astuccio e li estraggono solo al momento opportuno. Capita che sfugga un sorriso complice tra due persone, magari di generazioni differenti, allo stesso tavolo. Le energie impiegate e il tempo trascorso in una biblioteca sono sempre ben spesi. Non si va ma via con la sensazione di avere impiegato male quelle ore.

Palo Alto Adult School

IMG_20160325_141317 La sera del 24 marzo 2016 sono stato accolto dagli allievi del Corso di Italiano di Livello Avanzato presso la Palo Alto Adult School, su invito della docente, Stefania Filigheddu. Si è parlato di linguaggio, di identità, di mondi apparentemente lontani eppure così vicini, che si nascondono dietro le parole.
Un paio d’ore davvero piacevoli, durante le quali ho scoperto che gli impiegati nelle nuove aziende (social, tecnologiche e altro) che hanno sede a Palo Alto, al termine dell’orario di lavoro frequentavano i corsi di Yoga. Da un po’ di tempo, invece, un’attività assai di moda sono i corsi di italiano.
Io stesso ho scoperto nel corso della serata che la platea a cui savo parlando non era composta da persone di origine italiana, che magari frequentavano il corso alla ricerca e riscoperta, anche tramite la lingua, delle proprie radici. No, c’erano anche persone che con l’Italia non avevano a che fare: semplicemente, innamorate della nostra lingua, del suo suono. È accaduto più volte di sentirmi chiedere: “Mi dici qualcosa in italiano, per favore?”

City Lights Bookstore and Publisher

20160319_202057 OPEN DOOR, OPEN MIND, OPEN BOOK, OPEN HEART 

 

 

 

 

20160319_213400 Della City Lights già ho parlato in post precedenti. La visita a questo luogo (casa editrice e libreria) è stata una tappa fondamentale del mio viaggio San Francisco. Io e le persone della casa editrice presenti abbiamo potuto usufruire di un tour particolare e personalizzato, a cura di Peter Maravelis (Event Director della City Lights)

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Con Gigliola Cognetta (Edizioni Erasmo), Michele Cecchini, Peter Maravelis (City Lights Events Director) e Douglas Stewart (Connector).