Un morso all’improvviso: variazioni sul tema
(quanto mi garbano le espressioni dialettali!)
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(e grazie al canale KinoSofia per averlo ospitato)
Un morso all’improvviso: variazioni sul tema
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Mercoledì 20 dicembre su Repubblica – Firenze è uscita una recensione di “Un morso all’improvviso” a cura di Gianmarco Lotti.

Ci sono pagine che fanno sorridere, altre sono pugni nello stomaco. Il linguaggio di Cecchini è variopinto ed evocativo.
Sul Corriere della Sera – Corriere fiorentino, nella versione online, è stata pubblicata il 21 settembre una recensione a “Un morso all’improvviso” a cura di Simone Innocenti.

Delicatezza e ironia permettono a Cecchini di trattare la schizofrenia con una maestria davvero stupefacente. Perché è anche quella particolare malattia che l’autore racconta e lo fa con piglio serio ma allo stesso tempo dolce. Ed è inutile raccontare troppo di questa storia, che va letta dall’inizio alla fine. Perché anche sul finale che Cecchini sceglie ci sarebbe da dire un bel po’. E da rifletterci molto.
Sulla rivista: “Dire fare insegnare”, nella sezione “Nuovi spunti per la didattica”, compare una recensione di “Un morso all’improvviso”.

Un morso all’improvviso, edito da Bollati Boringhieri, è un romanzo delicato, in grado di aiutare i ragazzi e le ragazze della secondaria di II grado a riflettere su temi come l’emarginazione, l’alienazione e la morte con sincerità e compassione.
Da lunedì 18 settembre è disponibile sulle varie piattaforme (Spreaker, Spotify, ecc) la puntata del Podcast “Fuori dalle righe” in cui sono stato ospite per parlare di “Un morso all’improvviso”.
“Fuori dalle righe” è un Podcast di Radio Sankara a cura di Erika Pucci.
Questo il link per la puntata (su YouTube)

Su “Valdarno oggi” una recensione a “Un morso all’improvviso” a cura di Gianmarco Lotti.

Cecchini è un fenomeno nel trattare con dolcezza e ironia un problema mentale serio e preponderante come la schizofrenia. Si badi bene, non la minimizza o banalizza, anzi, riesce a analizzarla da un angolo inconsueto, mostrandola quasi come un gioco, una serie di regole o fissazioni o superstizioni che caratterizzano un protagonista indimenticabile come Beo.
Su L’Osservatore Romano del 5 giugno 2023 è pubblicata una recensione di “Un morso all’improvviso” a cura di Silvia Gusmano.
Del resto, è un libro di parole, il racconto di Beo. Un racconto che divide il mondo tra chi le parole le trova e chi no. Nella certezza (chiarissima) che non trovare le parole sia la sconfitta.
Sul “Fatto Quotidiano” di sabato 17 giugno 2023, “Un morso all’improvviso” è LA CHICCA.
Con una scrittura delicata e un tratteggio kafkiano delle figure, l’autore delinea il mondo alieno di Beo fino a restituirgli i suoi contorni umani.

Sul blog “Casa Lettori”, una recensione a “Un morso all’improvviso” a cura di Maria Anna Patti.
Un romanzo meraviglioso, commovente, empatico. Una storia di consapevolezza della diversità e di accettazione dei propri limiti (…) Dopo “E questo è niente” (Bollati Boringhieri 2021) un’altra spettacolare opera letteraria.

Su Famiglia Cristiana del 30 luglio, una recensione a “Un morso all’improvviso” a cura di Mariapia Bonanate.
Il segreto vincente del nuovo romanzo di Michele Cecchini, “Un morso all’improvviso”, è l’avere scelto la fragilità del protagonista per incrinare la banalità del quotidiano…

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