Romanzi

cover_redux Nel 2019 è uscito per Bollati Boringhieri “Il cielo per ultimo”. È la storia di Cacio, un uomo la cui vita vita è sempre stata una storia semplice, di quelle senza aneddoti. Cacio insegna educazione artistica alle scuole medie e vive a Livorno, nel rione di Ardenza Mare. Ha un figlio, Pitore, un bambino che soffre di una carenza nel linguaggio. In pratica, Pitore parla una lingua tutta sua, fatta di parole incomprensibili, inventate: folmedina, pirento, golbetico… Cacio sembra non farne un dramma e anzi si impegna a trovare forme di comunicazione alternative alle parole, nel tentativo di stringere un legame sempre più forte con suo figlio. Seppure disorientato, Cacio ha un mondo dentro di sé e va per la sua strada, ed è una strada gentile e allo stesso tempo forte nel passare attraverso la solitudine e nel creare armonia dalla disarmonia da cui si sente circondato. Nel tentativo di trovare una comunicazione autentica, che vada al di là delle parole, Cacio sembra dire che il mondo può essere in tanti modi differenti, basta essere capaci di inventarlo.

pibctv_cope_sitoNel 2015 è uscito per le Edizioni Erasmo PER IL BENE CHE TI VOGLIO.
È la storia di un uomo che, alla fine degli anni 20, emigra negli Stati Uniti per tentare la carriera nel teatro. A questo link sono reperibili recensioni, articoli, interviste, sinossi, materiale audio-video.
Ci sono anche approfondimenti relativi alla lingua del romanzo: alcune parti infatti sono scritte in italiese, la lingua ibrida parlata dai migranti italiani di prima generazione negli Stati Uniti, “la lingua della sopravvivenza”, come è stata definita.
Il romanzo è stato Libro del giorno alla trasmissione Fahrenheit ed è stato presentato in Canada e negli Stati Uniti, esperienza che ho raccontato in una apposita sezione del sito, il Diario di Merica.

copertinaNel 2010  è uscito per le Edizioni Erasmo DALL’APRILE A SHANTIH.
È la storia, condotta in parallelo tra Lucca e Parigi, in epoche molto lontane (il Settecento e la metà del Novecento, rispettivamente), di misteriose sparizioni di bambini. Il titolo fa riferimento alla prima e all’ultima parola del componimento di T.S.Eliot The Waste Land, a cui il romanzo si ispira.
Il libro ha aperto a Praga una rassegna, organizzata dalla Società Dante Alighieri, dedicata ad autori italiani emergenti. Ha ispirato una mostra di pittura. Nella sezione del sito dedicata a questo testo, si possono leggere recensioni e letture.