Life style

IMG_20160318_004752 Concezione agonistica degli hamburger, in tutte le loro varianti (infinite). In questo locale i nomi dei panini erano particolarmente aggressivi.
Anche se, a Toronto, soprattutto pare doveroso circolare con un bicchierone di carta che contiene “caffé americano”, coperto da un tappo che ha un apposito buco da cui sorbire la bevanda. Mi hanno raccontato di schizzi di caffé ovunque durante brusche e inattese frenate sui bus.
Circa il caffé, Starbucks ovunque.

Raptors vs Bulls

blog_4Sicuramente è un modo diverso di concepire lo sport. Al netto dell’agonismo e del fatto atletico, che non mancano di certo e su cui non si discute, è il contesto che cambia radicalmente, perché associa al fatto sportivo un vero e proprio “Show”, soprattutto nella gestione delle pause, nelle forme di intrattenimento, nei servizi offerti (per dirne una: c’è una app, da scaricare sul telefonino, grazie alla quale bibite e panini vengono recapitati direttamente alla propria poltroncina – comodissima, tra l’altro). Di conseguenza, anche la “fruizione” dell’evento sportivo è profondamente diversa da quanto accade in Italia. Non migliore o peggiore: diversa. Un altro mondo.
Con un punto però indubbiamente a favore: la partita è stata decisa, anche, da un paio di decisioni arbitrali dubbie. Fischi, grida e poi tutto è finito lì.

AGO

Mi tengo accuratamente alla larga dai luoghi comuni circa la valorizzazione del patrimonio artistico, l’offerta museale, l’organizzazione delle risorse culturali e tutto il resto.
blog_6Mi limito a pubblicare due scatti da AGO (Art Gallery of Ontario). Il primo è il corridoio lungo il quale, al secondo piano, si snodano le sale.

 

 

 

 

blog_7 Il secondo è uno degli spazi riservati ai bambini (Kids Corner). Ho pure visto gruppi di bambini accompagnati nelle sale da un addetto.

 

A proposito di addetti, ce ne sono alcuni che gironzolano per le sale, si avvicinano ai visitatori e forniscono loro approfondimenti sulle opere (niente di pesante, solo qualche dritta).

 

The witty living encyclopedia and acute observer

Domani sera (mercoledì), l’Istituto Italiano di Cultura di Toronto, in collaborazione con Emilio Goggio Chair in Italian Studies ha organizzato l’evento “AN EVENING IN MEMORY OF UMBERTO ECO”
Il Prof. Rocco Capozzi dell’Università di Toronto, amico di Eco e profondo conoscitore della sua opera, terrà una Lecture dal titolo: “Umberto Eco. The witty living encyclopedia and acute observer that the world will miss”.

Wednesday, March 16, 2016 – 6:30pm – 8:30pm
Istituto Italiano di Cultura – 496 Huron St., Toronto
Free admission

Corriere Canadese

Ieri a pranzo ho incontrato un giornalista del Corriere Canadese.
Italiano, vive in Canada da diversi anni. Chiacchierando, ho avuto la sensazione che, relativamente alle faccende italiane, conoscesse molte più cose di me. Più dettagliatamente e pure con una visione più a largo raggio. Merito della distanza forse, che aiuta a vedere meglio. Per tenersi aggiornato, oltre a internet adocchia spesso i programmi della televisione italiana.

blog_2Non potevamo non parlare degli italiani in Canada. Da quello che ho capito, anche parlando con altri italoamericani, l’emigrazione dei nostri concittadini ha conosciuto fasi e dinamiche molto articolate, che solo schematicamente sono riconducibili a due filoni. L’emigrazione “classica”, tradizionale, ad opera della generazione che va scomparendo e a cui via via si sovrappongono le generazioni successive, sempre più integrate, in cerca di lavoro; quella di più alto profilo, che ha visto nel tempo trasferirsi studiosi, universitari, professionisti. Due fenomeni che viaggiano parallelamente, ma con il primo che sembra decisamente prevalere sul secondo.
Mi pare un modo alternativo e prezioso per capire e conoscere l’Italia: osservare fenomeni e dinamiche degli spostamenti dal punto di arrivo.