Incipit vita nova

ghiaino

Michele Cecchini

INCIPIT VITA NOVA

Quando mi accorgo che un oggetto che ho adoperato per anni si rompe o comunque non svolge più la sua funzione e dunque va buttato, mi dispiace. Mi ricordo ancora la prima volta che dovetti buttare nella spazzatura l’astuccio che mia madre mi comprò per la prima elementare: quegli astucci grandi con lo zip laterale, che si aprivano in due mostrando orgogliosamente tutta la batteria di matite e pennarelli, incastonati ciascuno nell’elastico e vicino, l’appuntalapis, la gomma, le penne. Fu una specie di rituale dolorosissimo.
Gli oggetti, gli abiti sono in qualche modo partecipi degli eventi cui hanno assistito. Uno vede un oggetto che non ha avuto sottomano da un po’ e immediatamente lo riconduce a un ricordo.
Chi si affeziona alle cose, agli ambienti, vive a rilento, forse con l’illusione di percepire di più e meglio. O forse rimane solo invischiato. Chissà.